Nato a Genova nel 1939, Gianfranco Zappettini è già attivo negli Anni Sessanta, ma è all'inizio degli Anni Settanta che si afferma a livello nazionale ed internazionale grazie ai suoi lavori che, assieme ai suoi contributi scritti, costituiscono la base teorica della Pittura Analitica. La corrente, alla quale hanno dedicato significativi testi Klaus Honnef, Filiberto Menna, Italo Mussa, Giorgio Cortenova, Giovanni M. Accame e, più recentemente, Claudio Cerritelli, Marco Meneguzzo e Giorgio Bonomi, ha rappresentato nel panorama artistico dell'epoca un ritorno al lavoro del pittore e una riflessione sul linguaggio della pittura dopo le esperienze concettuali.
Tra le principali collettive cui Zappettini ha preso parte, ricordiamo: Arte Concreta (Wesfälischer Kunstverein, Münster, 1971); Un futuro possibile – nuova pittura (Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 1973); Geplante Malerei (Wesfälischer Kunstverein, Münster, 1974); Analytische Malerei (Galerie La Bertesca, Düsseldorf, 1975); Concerning Painting… (Stedelijk Museum, Schiedam, 1975-1976); documenta 6 (Kassel, 1977); 1960-1977 Arte in Italia (Galleria Civica d'Arte Moderna, Torino, 1977); Bilder ohne Bilder (Rheinisches Landesmuseum, Bonn, 1977); Abstraction Analytique (ARC Museo d'Arte moderna, Parigi, 1978); Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980 (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1981). Gli hanno dedicato mostre personali il Wesfälischer Kunstverein di Münster (1975); l'Internationaal Cultureel Centrum di Anversa (1978); il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce (Genova, 1997); Il Centro Arte Moderna e Contemporanea (La Spezia, 2007); il Forum Kunst (Rottweil, 2007); tra le più recenti collettive si segnalano Pittura Analitica. I percorsi italiani 1970 – 1980 (Museo della Permanente, Milano 2007); Pensare pittura, una linea internazionale di ricerca negli anni '70 (Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova 2009).